Ricette
PEPERONI RIPIENI CON RISO BASMATI E POLLO
Il caldo non fa paura🔥
Dopo un'intera giornata di paranoie varie, noto con la coda dell'occhio due peperoni molto old but ancora gold e visto che avevo voglia di qualcosa di nuovo e sfizioso, ecco che per fortuna il mio cervello torna in funzione e si mette all'opera
PEPERONI RIPIENI CON BASMATI E POLLO
INGREDIENTI:
2 Peperoni in stato di decomposizione
3 Tazzine di riso basmati
6 Tazzine di acqua calcarea del rubinetto
2 Cotolette di pollo panate
Sale
Olio
Carta forno
Forno
Energia elettrica
Condizionatore spento
PREPARAZIONE:
Dividere in due parti verticali i peperoni ed eliminare semi e imperfezioni varie.
Successivamente, preparare in un pentolino a fuoco moderato, 3 tazzine di riso basmati e il doppio di acqua, quindi 6.
Mentre il riso cuoce (circa 10 minuti) continuare a pulire i peperoni e preriscaldare il forno a 180°.
Giunti (quasi) a fine cottura del riso, molto probabilmente andrà via la luce per colpa dell'impianto di condizionamento acceso, quindi vestirsi, scendere giù al vano contatori e provare a riattivare qualcosa evitando una scarica di 3209723329574289 Volt.
Successivamente correre per le scale per 5 piani, visto che l'ascensore è ovviamente occupato, rientrare dentro casa, spegnere subito i condizionatori e tornare in cucina.
A quel punto il riso sarà un'unica palla, un unico onigiri.
Mentre si cerca di trovare una soluzione bisogna cuocere il pollo tagliato precedentemente a tocchetti, direttamente in padella con un filo d'olio; aggiungere alla fine il riso e mescolare tutto aggiungendo ancora olio finchè non risulta tutto omogeneo.
Non resta che riempire così i peperoni, infornare e morire di caldo fino a cottura.
RISULTATO
La cottura rende la parte del riso più superficiale ben croccante, un cuore morbido ed una base mista dolce che aromatizza tutto il resto.
Da riprovare sicuramente e in tante varianti, anche vegetariane.
PREZZO:
Prezzo quasi nullo, forse nemmeno un paio di euro e possono cibarsi anche 4 persone tranquillamente.
Piatto che vale come primo, secondo e contorno.
SPAGHETTI AGLIO OLIO E “MUDDICA ATTURRATA”
Chiedo scusa per l’assenza, ma la pausa è stata più impegnativa di tutto il resto delle giornate trascorse normalmente.
Tornato da una lunga esterna, il pensiero che rimbombava nella mia testa rimandava costantemente all’italianità e non ho potuto esimermi dal proporre il piatto più #italiano dell’italia stessa.
Tra casini vari, visite, problemi, e chi più ne ha più ne metta, rientro a #casa dopo 2 settimane di assenza. Inutile dire che la #credenza fosse vuota e il #frigo ancora peggio.
Ma per fortuna in ogni casa non mancano mai due elementi fondamentali, diciamo tre: #spaghetti, #aglio e #olio.
Tutto il resto vien da sé..
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SPAGHETTI AGLIO OLIO E “MUDDICA ATTURRATA”
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INGREDIENTI:
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150g Spaghetti
2 spicchi d’aglio
Olio qb
Peperoncino (da comprare)
Pangrattato (quantità a scelta)
Sale
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PREPARAZIONE:
Il tempo stringe e la #fame si espande, quindi prontamente riempire la pentola con #acqua già calda per far raggiungere quanto prima l’ebollizione.
Aggiungere #sale e cercare di coprire malamente con qualsiasi tipo di coperchio rivisitato.
Contemporaneamente, (che manco un giocoliere con le palle), far volteggiare 3 teste d’aglio per aria finchè non cadranno quasi tutte. Colei che rimarrà sarà quella giusta da sacrificare.
Fatto ciò, aprire l’aglio, ricavare due spicchi, spellarli per bene ed eliminare l’anima malvagia che potrebbe provocare cattivi #sogni e spiriti di gas letali per la #salute (delle altre persone).
Successivamente olio in padella, aglio in olio in padella e fuoco basso acceso in aglio in olio in #padella che al mercato mio padre comprò.
Scoprendo di non avere #peperoncino bisogna trovare una soluzione.
C’è del #pangrattato ancora commestibile, quindi prendere un #tegamino e semplicemente tostare per qualche minuto.
Accorgersi che l’acqua bolle,anzi bolliva perché straripando dal coperchio fittizio ha spento il fuoco, quindi cercare di pulire senza scottarsi e provare a riaccendere il #fuoco.
Non essendoci riusciti, non resta che ordinare su justeat ….
Controllare le tasche, non trovare nulla e abbandonare l’ordine online, non demordere e provare a riaccendere il fuoco.
Una volta riusciti, riportare ad ebollizione e inserire la pasta.
Ovviamente l’aglio sarà diventato #carbone, la #cucina più annebbiata di #Milano e l’odore non sarà dei migliori, ergo basta aprire la finestra e lanciare le bombe molotov.
Una volta cotta la #pasta, basterà scolarla e amalgamarla con l’olio aromatizzato.
Il pangrattato sarà tostato a dovere, distribuito uniformemente, ed il #piatto finalmente sarà pronto.
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RISULTATO
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Piatto semplice al di là della mia personale inettitudine, gustosissimo, #status symbol di casa e sempre ottimo per qualsiasi occasione.
CONSIGLIO: lavare le #mani e successivamente tutto l’appartamento per non sembrare una discarica vivente.
Con queste #piccole accortezze farete un #pranzo ricco e non potrete fare a meno di continuare a cibarvi.
Il pangrattato è quel quid in più che purtroppo non tutti conoscono e s
PENNE RIGATE ALLA BIRRA PANCETTA E SALSICCIA
Le risorse scarseggiano e la #fame aumenta, soprattutto dopo una giornata così movimentata in cui non ho neanche pranzato.
Solito orario in cui si rientra e solita domanda: Che c**** #mangiare?
Provo ad appoggiare l'orecchio al #frigo, ma si odono soltanto le onde del mare.
C'è però una #birra...
La bevo? Anche
Mangio il vetro? Direi di no, il tappo? Neanche.
Buchi allo #stomaco? Certamente
Quindi?
PENNE RIGATE ALLA BIRRA PANCETTA E SALSICCIA
INGREDIENTI:
100g Salsiccia con finocchietto
100g Pancetta
100g Penne rigate
100g Acqua
100g Sale
100g Pepe
100g Aria
100g Posate
100g Malox
200 ml Birra
100 nanolitri Olio EVO
PREPARAZIONE:
Innanzitutto prima di iniziare la preparazione bisogna necessariamente lavare i piatti della sera prima; un certo odorino inizia a farsi persistente ed è meglio evitare di scoprire nuove forme di flora casalinga.
Pulito tutto, riporre il tagliere sul bancone e preparare la #salsiccia.
Meglio eliminare il #budello, ma la pigrizia detta anche “lagnusìa” prende il sopravvento e quindi via di coltello e tagliare il #tagliere sotto la teiera tigliata se volete fare i falegnami, ma qui siamo #chef di alta #cucina scrausa e quindi necessita tagliare grossolanamente soltanto la salsiccia senza badare alla precisione.
Distrutto l'arnese di taglio e gettato nell'apposito scomparto di indifferenziata, aggiungere al semi-trito la #pancetta e riscaldare nel frattempo la #padella unta con un fil di ferro del coltello preceden... ah no, con un filo d' #olio.
E l'acqua nella pentola? Ricordando che la pasta non si autocucina, riempire intanto la #pentola di #acqua già calda in modo tale da fare #bollire quest'ultima prima del previsto e aggiungere il solito pugno di #sale.
Risolto il problema principale, si passa al #soffritto.
Nemmeno 3 minuti e l'acqua diventa geyser quindi tutto pronto per versare la #pasta.
Manca l'elemento fondamentale.
Versare quindi la birra sul soffritto e lasciar marinare a fuoco sostenuto fin quando non verranno assorbiti tutti gli odori e i #sapori e si creerà una sorta di riduzione o #salsina.
Dopo 10 minuti di paura e #cottura di entrambe le preparazioni, spostare la pasta (già scolata mi raccomando) all'interno della padella ormai incrostata e #amalgamare (quanto mi piace questa parola) con il condimento per X tempo (a piacere).
Piacere che non sia trucco di #magia e quindi padella capovolta e quindi pasta incollata e quindi direttamente stavolta nell'organico.
Una volta sudate sette (camicie no perchè sono a fare la muffa in mezzo ai panni sporchi), magliettine puzzolenti, studiato come smaltire la #differenziata e aiutato l'ambiente, guarnire con abbondante #pepe, starnutire a distanza ed è subito #cena.
RISULTATO:
Potrebbe sembrare azzardato un po' tutto, ma la fame abbonda e le risorse scarseggiano.
Il sapore invece è ottimo, il contrasto degli elementi veramente delizioso e un bel bicchiere di birra congelata d'accompagnamento è il toccasana per chiudere in bellezza.
Godimento #lowcost
Rutto libero
Sbottonamento pantaloni e tanto sfogo al #panzone precedentemente rinchiuso nella morsa della cintura.
PREZZO:
Si parla semplicemente di 2.50€ più o meno.
Molto mooolto sinonimo di #cucinomoney
Inoltre tutti gli ingredienti rimangono da conservare per tante altre preparazioni e soprattutto per brindare a nuove ricette.
Gnocchi alla Amatriciana
L'idea di partenza era un'altra, ma si sa com'è, quando si vive da soli e si fa la spesa per 20 persone, qualcosa andrà pur sempre a male. Ed ecco che la mozzarella per me fondamentale era già scaduta il 19 marzo, (fortuna volle che per la prima volta lessi la data di scadenza, altrimenti la prossima ricetta l'avrei pubblicata live direttamente dal cesso dell'ospedale più vicino).
Decido allora di cambiare pietanza in corso d'opera.
La stanchezza della giornata piena di lavoro si fa sentire, necessita qualcosa di estremamente veloce e che almeno soddisfi il palato per un attimo di goduria.
Ancora non scaduti, in frigo vedo gli gnocchi di patate e finalmente anche senza mozzarella ho pensato bene di cucinarli in maniera semplice e come sempre con ingredienti #nomoney.
GNOCCHI ALL' AMATRICIANA
Decido di chiamarli così perchè la ricetta presenta delle analogie ma passiamo agli INGREDIENTI:
200g di Gnocchi di patate fatti in ca...comprati al banco frigo
75/100g di pancetta dolce tagliata a cub...comprata al banco frigo
A sentimento g di passata di pomodoro
Qualche g di doppio concentrato di pomodoro
Acqua
Sale
Pepe
Olio
PREPARAZIONE:
Cestinare la mozzarella ormai diventata formaggio, resettare il cervello e posizionare tutti gli ingredienti sul bancone.
Riempire intanto la pentola di acqua e aggiungere subito o anche a cottura un pungo sul muro perchè il fuoco è rimasto spento e poi in seguito un pugno di sale.
Strofinare gli occhi lacrimanti e correre subito in bagno per il bruciore dato dal sale rimanente sulla propria mano.
Una volta terminati i problemi mentali, in una padella unta con un goccio d'olio far rosolare lentamente la pancetta.
Nel frattempo preparare un tegamino anch'esso unto d'olio, versare la passata e subito dopo il doppio concetrato e allungare con un po' d'acqua prima di passare al fuoco.
Fatto ciò, bisogna andare cambiare la camicia (guardacaso bianca diventata a pois che dal palazzo di fronte ti scambiano per la Pimpa tornata dall'orto) e mettere qualcosa di adatto. Ricordare di abbassare la serranda per le prossime volte.
Una volta cambiati e sistemati, guarnire il nostro sugo con sale e abbondante pepe e lasciar cuocere fin quando non diventerà quasi solido.
La pancetta in tutto questo sarà bruciata, quindi per riparare al danno è meglio inserirla in mezzo al sugo in cottura.
L'acqua bolle, é arrivato il momento di "calare" gli gnocchi!
In un minuto affiorano a galla belli trotterellanti, quindi scolarli e "buttare" tutto in padella amalgamando per 1-2 minuti.
Occhio al fuoco perchè la patata si incrosta e poi sono "gnocchi" amari.
Dare un'ultima spolverata di pepe con un canovaccio o per gli amici "mappina" perchè è caduto tutto sul bancone e il cane è in agguato con i suoi super starnuti bavosi.
RISULTATO:
Alla fine senza giochi di parole è un piatto povero della tradizione, molto saporito e semplice da preparare (per chi lo sa fare).
La serata, nervi a parte per la camicia, si rallegra in un batter di ciglia ancora salate, ma appunto tutto passato come il pomodoro e il sorriso contornato da un rossetto sugoso sulle labbra e sui baffi torna a splendere.
Ovviamente niente formaggio
PREZZO:
Considerando metà busta di gnocci, una scatolina di pancetta, 1/4 di sugo ecc penso che con 2.50€ ci si può mangiare anche in due, altrimenti che #cucinomoney sarebbe
DORAYAKI
Stanno per scadere le uova?
hai la farina comprata un anno fa e non sai cosa fartene perchè non cucini mai niente di serio?
Vuoi dare un tocco di classe alla nutella al posto di fare l'animale con il cucchiaio?
La risposta e la ricetta di oggi è:
DORAYAKI
INGREDIENTI (per 6 dorayaki)
240g farina renato zero zero
150g zucchero tamarro di canna
180g acqua
20g miele
N°2 uova
∞ nutella
PREPARAZIONE:
Lavare con cura la bacinella che non usate da anni e dopo averla asciugata, preparare tutti gli ingredienti.
Versare la farina e lo zucchero, in seguito rompere le due uova, aggiungere il miele e infine l'acqua a temperatura ambiente.
Raccomando di togliere tutti i frammenti di guscio che ovviamente saranno sparsi così a caso.
Ovviamente trattandosi di #cucinomoney, ricordare di non avere acqua in frigo e scendere repentinamente dal bangla sotto casa che vi salverà la vita con la sua confezione da 6 bottiglie anch'esse molto #nomoney.
Quindi rientrando a casa, prendere una bottiglia e versare il contenuto sulla bacinella ormai pietrificata.
Mescolare successivamente tutto con un frustino elettrico prima lentamente e successivamente in modo più insistente.
Non avendo quello elettrico va benissimo quello manuale.
Non avendo quello manuale va benissimo un cucchiaio.
Non avendo cucchiaio va benissimo una forchetta.
Non avendo una forchetta avete un problema e di solito non so come mangiate.
Finito di mescolare con forza (in qualsiasi modo) e tolti i grumi, si formerà un composto soffice e cremoso.
Infine con un mestolo (per gli amici coppo), versare nella padella inumidita precedentemente con olio di semi, (se non avete olio di semi va benissimo quello d'oliva, se non avete quello d'oliva gettatevi dal piano più alto che potete); attendere 3 minuti finè non appariranno delle bollicine (che non sono quelle della vostra saliva per vedere se la padella fosse calda), girare il dorayaki dall'altro lato con una spatola, (se non avete la spatola va benissimo il coltello, se non avete il coltello non potete neanche uccidervi) e subito in un batter di ciglia sarà tutto pronto.
Seguire la procedura più volte e infine aggiungere la nutella e/o altre creme spalmabili e strafogarsi finchè il cuore non emetterà più nemmeno un colpo.
RISULTATO:
Viaggio e visita gratuita al pronto soccorso più vicino.
Composto morbido, da mangiare caldo in modo tale da dare un morso e raccogliere lo spalmato che cade dall'altro lato.
Ottimo sapore e ottima consistenza.
Ottimo per colazione ma anche per merenda
PREZZO:
In teoria tutto è già presente in casa, al massimo manca la nutella ma non credo proprio.
Il piatto con le giuste quantità suddivise più o meno costerebbe intorno ad 1,50€.
in bakery costerebbe dai 4 ai 5 euro.
CUORI DI CARCIOFO PANATI AL FORNO
Domenica sera stanchezza e pensiero della sveglia alle 7.00.
Sono passati ormai 20 giorni dall'ultima volta in cui ho visto un carrello pieno al supermercato e i beni primari stanno per terminare.
Cosa tocca fare? Sicuramente dopo una prima fase di panico, bisogna ragionare e mettere in moto cervello e stomaco. Non essendoci minimamente riuscito apro il frigo e appare l'ingresso diretto a Narnia, ma chiudo subito, compro una vocale e giro la ruota.
Sento caldo, per risparmiare sull'aria condizionata decido di aprire il frezzer e.....
Eccoli lì che mi salutano timidi timidi. Decido di dar loro una botta de vita e così metto al mondo:
CUORI DI CARCIOFO PANATI AL FORNO
INGREDIENTI:
N carciofi
N pangrattato
N sale
N pepe
N olio
N carta forto
N bolletta della luce
PREPARAZIONE:
Prendere i vari carciofi e inserirli in una bacinella d'acqua calda per togliere le impurità, l'acne e i punti neri.
Dopo averli puliti, togliere i fiori uno ad uno e asciugare il sangue dalle punture procurate, munirsi di guanti e continuare il lavoro finchè il cassonetto dell'umido non sarà stra colmo.
Tutto ciò solo per far passare del tempo in maniera totalmente inutile.
Ovviamente i cuori di carciofo erano già belli, pronti e surgelati nella loro bella e pronta e surgelata confezione.
Non resta quindi che decongelarli per una buona mezz'oretta.
Preparare nel frattempo due piatti: uno con dell'olio EVO e uno con miscela di pangrattato, sale e pepe.
Il resto è molto semplice: basta immergere il carciofo nell'olio e poi nel pangratto e via uno e due e tre e quattro e 10 e tutta la confezione.
Carta forno sulla teglia già pronta e inserire tutto in forno pre-riscaldato a 200° per 20 minuti o comunque ad occhio fino a doratura desiderata.
RISULTATO
Ottimo piatto poverissimo ma gustoso, contrasto dolce-salato che lascia al palato un insieme di sapori unico.
Idea per chi non ha nulla in casa e vuole fare colpo su nessuno perchè chi inviterebbe mai qualcuno non avendo nulla da cucinare?
Buono e nutriente per i bambini
Piatto VEG ma con tocco rude e rustico.
PREZZO
€1.80 e ci fai un cenone. Secondo e contorno insieme in un unico pasto e vai anche a letto pieno ma leggero.
GATEAU DI CARNE ALLA PIZZAIOLA
C’era una volta un semplice ragazzo palermitano che faceva la #spesa per una intera #famiglia di 12 persone,
ma nascondeva agli occhi della gente che gli stava attorno un terribile segreto.
Viveva da solo...
Un bel giorno ricordò di aver preso in un lontano e remoto passato della #carne macinata utile per la famosissima #pastaalforno
Il povero tritato trascorse al #freddo nel congelatore diversi lunghi giorni, fino a quando non decise di imporre la sua presenza allo sventurato.
Per una persona sola era veramente imponente, ergo, necessitava un’idea.
Ed ecco che archimede muto si accese la 💡
Nacque così la #bontà del GATEAU DI CARNE ALLA PIZZAIOLA
INGREDIENTI:
Macinato di manzo 500g
Passata di pomodoro 250g
Bocconcino di mozzarella
Bocconcini di scamorza rimasti dalle lasagne di qualche giorno prima
Olio-sale-pepe-pangrattato
PREPARAZIONE:
Scongelare l’iceberg per qualche ora, nel frattempo guardare la #tv, dormire, uscire a #cena fuori per sicurezza, tornare a casa e farsi una pennichella.
Appena svegliati #condire il preparato di #macinato di tritato di scongelato non #salato e non pepato che al #mercato #nomoney comprò, in seguito stendere quest’ultimo sulla #teglia e appiattirlo uniformemente.
Stappare con orgoglio il barattolo di passata di #pomodoro, versarla nel tegamino e allungare con un po’ d’olio e #acqua.
Dopo la solita schizzata che non manca mai, versare un primo strato di #sugo sulla carne, aggiungere la #mozzarella e la #scamorza e ricoprire di nuovo con la salsa e con il #pangrattato.
Infornare mezz’oretta a 200 gradi
RISULTATO:
Come prima esperienza sembra tutto abbastanza #saporito, ovviamente la quantità è spropositata, ma razionabile per #fortuna.
Il giorno dopo diventa molto più #buona e quasi #croccante.
PREZZO:
3.00€ “e su puru assai” per 3 giorni
Ottima qualiquantità-prezzo.
LASAGNA AL PISTACCHIO, BUFALA E PANCETTA
“La fame fa esplorare mondi che non hai mai immaginato”
LASAGNA AL PISTACCHIO, BUFALA E PANCETTA
Questa mattina scorrendo tra le varie pagine di cucina è giunta ai miei occhi l’apparizione delle apparizioni, qualcosa di mistico, lucente e consigliero.
Decido così di mettermi all’opera.
Il piano di lavoro era un campo di battaglia ma tutto andava bene pur di arrivare al risultato finale.
Leggenda narra che che gli ingredienti rivisitati furono:
-500g di besciamella
-300g di pesto di pistacchio
-100g di pancetta -200g di mozzarella di bufala
-100g di scamorza affumicata
-70g di pistacchi
Guarnire con sale e pepe a piacimento.
PREPARAZIONE:
Rigorosamente in alluminio così poi da andare direttamente nella spazzatura, scartare la teglia; preparare tutto l’occorrente e tagliare a cubetti i latticini.
Nel frattempo non avendo un frullatore normale, sminuzzare con un minipimer il pistacchio su un piattino facendo volare tutto per la cucina. Non preoccupatevi anche da voi ci sara un @the_frenciro o chi per lui che aspirerà il cibo dal pavimento per voi.
A questo punto prendere un contenitore e continuare a frullare.
Una volta mescolati pesto e besciamella; stendere a strati la crema, i fogli di lasagna, la mozzarella, la scamorza, la pancetta che avete dimenticato di rosolare e la granella ottenuta dal macello combinato con il pistacchio.
Fatto ciò, ricordare di non aver preparato tutti gli strati uguali e cercare di rimediare in qualche modo aggiungendo quello che manca più sale e pepe anch’essi dimenticati.
Insomma tutto va fatto molto “a sentimento” e senza memoria.
Il risultato vi assicuro sarà molto efficace, una bomba di calorie e un’esplosione di sapori.
Vedrete una luce davanti a voi e sarà vostra scelta quella di raggiungerla e farvi aprire le porte del paradiso (o forse del colesterolo) o di restare sulla Terra a gustare ancora il piatto.
RISULTATO:
La quantità è tanta da mangiare per tutta la settimana quindi consiglio di congelare così da avere il menù intero per 7 giorni.
PREZZO:
Sinceramente non ho controllato;
Sicuramente a due cifre, ma ne è valsa veramente la pena.
Ps. Ho appena acceso il forno per riscaldarla.
Plumcake
Quando stai incazzato a 1000🤬
Quando hanno distribuito la fortuna, ma tu stavi a fare la fila per l’idiozia🥴
Quando tutto sta andando storto.🤯
Quando la vita è totalmente #amara ☕️
Esiste soltanto una botta di #vita mista glicemia alta🍰
Signore e signori.. è per me un onore presentare la soluzione a tutti i problemi esistenziali.
Si chiama plumcake, ma non è il solito che conosciamo tutti.
La perla nera accompagnata da #cacao, si trova al piano terra di un condominio cosparso di #panna e con superattico ripieno di #nutella o quando piove, di #cioccolata calda.
Ricordiamo che esiste anche un piano ammezzato (anche se si sta un po’ #gelati), di vari gusti🏢
Connubio di sapori esaltanti al palato, morbidezza, contrasto caldo-freddo.
PREZZO
5.00 ma ne vale la pena anche per #cucinomoney una volta tanto.
Ovviamente con meno potrei fare una bomba di #zucchero, ma quel momento non è adesso😂
COTOLETTA E PATATE AL FORNO
Tornare a casa è la #mamma che ti prepara la #cotoletta.
Tornare a #casa è sentire il #profumo del rosmarino sulle #patate.
Tornare a casa è la calda #coccola della #cena.
Semplicemente: fesa di vitello sottile #bagnata con un filo d’olio #extravergine di oliva, pangrattato in abbondanza a ricoprire e a rendere croccante pure il #piatto, #teglia della #nonna degli anni 30 che non si sa perchè cuoce i #condimenti meglio di quelle super tecnologiche (anche se di #tecnologico non hanno nulla), patata tagliata grossolanamente “accomegghiè”
Sale - Pepe e tanta #Fame.
Solo il pensiero di pubblicare questa foto fa aumentare la #salivazione.
Il #gourmet lasciamolo ai cracchi, noi c’avemo mamma #goal!
Sbranare con cura anche perchè una volta finita PATATE! (Vuol dire che non ci sarà più niente).
PIZZA SALAMINI E TARALLI
Torni a casa da lavoro
Sei stanco
Diluvia
Stai morendo di fame
Lo stomaco di @antonella_scerrino ulula insieme al tuo
Apri il freezer
Vedi la pizza
Apri il frigo
Vedi salamini e taralli
Scatta l’ignoragna
Riapri il frigo
Vedi il prosecco
Prendi i bicchieri
Ed è subito aperitivo home made scrausissimo ma godereccio
PANINO KEBAB
Kebab confezionato saltato in padella che si è appiccicato tutto
Salsa yogurt comprata per sbaglio pensando fosse maionese
Pane integrale scongelato trovato per caso nei mendri più reconditi del congelatore.
RISULTATO:
Sembra quasi buono a vedersi e buonissimo a mangiarsi
PREZZO
2€ circa
MAIS SPADELLATO
Ore 20.30
Dispensa vuota
Frigo non ne parliamo
Portafogli con i vermi
Vermi non commestibili
Si palesa improvvisamente un barattolo di mais e si accende la lampadina di archimede 💡
Super ricettona (preparazione 72 ore circa)
Accendere e pre-riscaldare il forno a 200 gradi ventilato altrimenti 220 statico.
Aprire il barattolo di mais con l’apposita linguetta e senza perdere una falange tirare con irruenza fino a metà.
Far scolare l’acquetta paludosa fino alla goccia -Prendere la padella e posizionarla facendo ammelemelemu in uno dei 4 fuochi.
Un cucchiaio d’olio EVO per non lasciare tracce di cibo sano.
Far riscaldare e in seguito versare il contenuto del barattolo. Spegnere il forno perchè non serve a niente.
A metà cottura, aggiungere sale e pepe qb (che fa figo scriverlo)
Quando cominceranno a volare via i chicchi saltando per la tutta la cucina sarà il monento di spegnere il fuoco ed il gioco è fatto.
Ciavuru di pop corn e contrasto dolce-salato ottimo
Spesa 0€ perchè me lo aveva dato mia madre 6 mesi prima
Buon contorno della carne rossa
LA PISTACCHIOSA
Sua maestà “La Pistacchiosa”
Regina delle paste
Amata dal popolo della #pancetta
Adorata dal popolo dei #panzoni
Idolatrata da tutti i popoli del mondo
Per i #terrapiattisti l’effetto #pacman sarebbe perfetto con un piatto così al centro del pianeta.
La fame non ha prezzo
La goduria è assicurata
La quantità..... no comment
RISO POLLO E CURRY
È passata l’epifania che tutte le #feste porta via.
Arriva il momento di fare i conti con se stessi, di abbassare lo sguardo verso la #bilancia e di non vedere nulla perchè la #pancia copre qualsiasi #prospettiva
#gennaio vuol dire inizio
#inizio vuol dire dieta
#dieta vuol dire addio
#addio vuol dire pianti.
Ed eccoci qua, da oggi (per chissà quanto tempo) le mie ricette non saranno più le stesse😭
Sarà mantenuto comunque alto il tasso di #degrado e di #povertà
#oggi primo giorno di agonia lo #chef propone un piatto di riso #basmati con #pollo al #curry
PREPARAZIONE:
Prendere la padella ancora sporca di #panatura fritta della sera prima; tagliare il pollo ancora crudo (o volendo dandogli qualche secondo di cottura) a cubetti e farlo rosolare nella padella #calda
Nel frattempo CALARE il riso in un pentolino ed evitare che si incolli ovunque che @giovanni.muciaccia.37 levati proprio.
Terminata la cortura del riso, il pollo sarà ormai carbonizzato, quindi spegnere la fiamma e abbondare con tanto tanto curry.
Detto ciò, basta scolare quello che rimane del riso non appiccicato e amalgamare tutto con un ultimo minuto di #cottura
RISULTATO:
Pasto leggero (fin troppo perchè il riso sparisce, (mangiano pentola e scolapasta ma tu no)), leggermente #piccante per gli amanti del gusto e da mangiare senza sosta.
Primo e secondo insieme
Da accompagnare con abbondante acqua della fontana di quartiere.
PREZZO:
Portata singola che può essere €2.50? Boh